RIGEL HERRERA .com

"Mi piace dipingere, non ho scelta"

 

La parola giapponese Shibumi si riferisce ad un ideale di bellezza naturale, semplice, non intenzionale ma percepita. Definisce le cose belle in modo diretto e semplice.

 

Shibumi è un'esposizione di 20 quadri, un compendio del lavoro dell'artista che è costantemente alla ricerca di un'estetica particolare, di una sensuale, elegante ed eloquente bellezza. L'apprezzamento del lavoro di Rigel Herrera parte dall'insieme per arrivare al dettaglio. Le donne sono le protagoniste dei suoi quadri, ma è negli oggetti che utilizzano e negli ambienti in cui sono ritratte che si trovano i dettagli più fini. La bellezza di creature e oggetti.

 

Con accorgimenti estetici quali la foglia d'oro, utilizzata in Italia fin da prima del 1200, l'assenza del volto, che si "cela" sotto un foglio di quaderno, o semplicemente il dipingere in bianco e nero, sommato al concetto Shibumi, Rigel Herrera si propone di arricchire l'esperienza dello spettatore. Rigel Herrera è un'amante della pittura e del corpo, e l'influenza della pittura rinascimentale, della pubblicità e della fotografía erotica hanno avuto un ruolo molto importante nel suo lavoro.

 

L'appropriazione di immagini pubblicitarie e l'appoggio della fotografia sono il punto di partenza per i suoi dipinti, con i quali desidera rendere omaggio alla comprensione contemporanea della bellezza e della sensualità della donna di oggi, come faceva il toscano Sandro Botticelli a suo tempo e l'austriaco Gustav Klimt, che ha lavorato molto con la foglia d'oro, secoli dopo.